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lunedì 27 ottobre 2014

ELISABETTA SGARBI, LE DONNE DEL BAROLO E LE STORIE DI DONNE, SANTE E CORTIGIANE

"Le donne del Barolo: storie di donne, sante e cortigiane”
Con Elisabetta Sgarbi ed Eugenio Lio

Sabato 8 novembre, a partire dalle ore 18.00, Cascina Langa, via Cappelletto 36 Trezzo Tinella (CN), accoglie la quarta ed ultima serata della stagione 2014 del progetto  "Il vino delle donne"  promosso dall' Associazione Culturale In Donne Veritas.

Ospite della serata assieme ad Eugenio Lio, editor della narrativa e saggistica nella casa editrice Bompiani, membro del comitato editoriale del Festival La Milanesiana, sarà Elisabetta Sgarbi che presenterà al pubblico due film di cui è regista, “Quando i tedeschi non sapevano nuotare” e “Racconti d’amore”, due film dove Elisabetta declina il suo sguardo di figlia rivolgendosi alla Storia, cioè al passato che ha generato questo presente. Si tratta di uno sguardo poetico che sa insinuarsi nella Storia, nel racconto e nella narrazione, con un amore tale da far emergere i dettagli più sfuggenti.

domenica 19 ottobre 2014

FRANCISMAD," IL MONDO E' A COLORI MA LA REALTA' E' IN BIANCO E NERO"


Francesca Maddaloni, in arte FrancisMad, è una fotografa alessandrina decisamente talentuosa, con all’attivo centinaia di scatti che racchiudono il suo amore per la terra piemontese e un’impostazione decisamente introspettiva del suo lavoro. Vincitrice di numerosi contest, quali “Watch me” di Vogue, “Racconta la tua Roma” e “Lavoro, tu come lo vedi?” di La Repubblica, Francis ci racconta il suo viaggio continuo nel mondo del digitale, non senza lasciarsi guidare da una vena tradizionalista e romantica.


lunedì 14 luglio 2014

DESMOND: LA RINASCITA DELLA CANZONE D'AUTORE TARGATA AL

Quando ascolti le loro canzoni, ti scordi per un momento di tutti i talent show, di tutti i “Saranno Famosi” della musica italiana che passano ogni giorno in qualche canale televisivo, di tutte le canzoni “sole, cuore e amore” che intasano le radio. Quando ascolti le loro canzoni, per un attimo ti tornano alla mente Franco Battiato, Fabrizio De Andrè, Francesco De Gregori, Francesco Guccini. E forse il nome Francesco porta fortuna. Il progetto Desmond nasce appunto da un’idea di Francesco Audano, un ragazzo alessandrino di soli 25 anni, con la storica collaborazione dei musicisti Stefano Buffone (chitarre), Giorgio Casanova (batteria), Daniele Piglione (basso).


lunedì 30 giugno 2014

MASSIMO MARCHESE ED IL FESTIVAL EUROPEO DI MUSICA ANTICA

Quando cominci a parlare con Massimo Marchese, capisci subito che la passione per la musica filtra da ogni sua parola, da ogni suo gesto. Siamo seduti in uno dei miei caffè alessandrini preferiti, “Antonella Dolci”, ordiniamo un caffè, dò una sbirciata alla sfilza di macarons colorati che mi saluta dal bancone, e nel mentre chiacchieriamo.
Impossibile non sentirsi un pochino in soggezione, di fronte a uno dei grandi nomi della Musica Antica italiana. Non è molto conosciuto come genere musicale, mi racconta Massimo, e ammette di essere molto più famoso all’estero che “in casa propria”, in Italia. La Musica Antica ha un vastissimo repertorio, migliaia di canzoni, dal Rinascimento al Tardo Barocco, per tutti i gusti, per solista, per duetto, per ensemble.


Massimo Marchese è un grande concertista, celebre a livello internazionale, suona il liuto, sia in qualità di solista che in qualità di continuista in molteplici collaborazioni con i grandi della Musica Antica, italiana e straniera. Fra di esse, gli si illuminano gli occhi quando parla della collaborazione con Nigel Rogers, il tenore barocco più importante al mondo, il “Pavarotti della musica antica”, come lo definisce lui. Incontrato nel corso della sua formazione, vent’anni dopo ha potuto suonare con lui in parecchi concerti in giro per l’Europa, e persino sullo stesso palco dove l’aveva visto, e ammirato, per la prima volta.
Arriva il nostro caffè, lui gira lentamente il cucchiaino nella tazzina mentre mi racconta che in Italia ci sono rassegne di Musica Antica molto importanti, ma che per assurdo sono conosciute di più all’estero che qui. Ad esempio, il Festival Europeo di Musica Antica si svolge a Piovera, a pochi passi da casa nostra, eppure nelle scorse edizioni fra il pubblico c’erano pochissimi alessandrini, e al contrario c’era gente proveniente da tutta Italia e da tutta Europa. Insomma, la storia più vecchia del mondo: cerchiamo la bellezza, l’emozione, l’arte e la musica lontano da noi, quando invece non sappiamo di averla proprio sotto casa.


Ci beviamo il nostro caffè, in questo angolino di Paradiso in stile provenzale, e gli chiedo come si è avvicinato al liuto, come ha scoperto la passione per la Musica Antica. Lui sorride, e mi dice che da piccolo aveva iniziato a suonare la chitarra classica, ma che un festival ha poi cambiato la sua vita: il Festival dei Saraceni, a Pamparato, una piccola cittadina in provincia di Cuneo. Lì, al Festival di Musica Antica, chiede ai suoi genitori di essere accompagnato a un concerto di liuto, ed è amore a prima vista. Il giorno dopo è già iscritto al corso di liuto del Maestro Jakob Lindberg, un ragazzo all’epoca, ma già uno dei nomi più importanti a livello internazionale. Lindberg insegna al “Royal College of Music” di Londra, ed è proprio lì che Massimo si diploma, a 22 anni.



Dalla formazione, inizia la carriera. Non è una carriera facile, mi dice, la cultura è malpagata, e gli artisti purtroppo non godono di una categoria riconosciuta. Per fortuna, lavora come maestro elementare, e si considera privilegiato perché è un lavoro che gli permette di portare avanti la carriera musicale.
“Quali sono i tuoi prossimi progetti?” gli chiedo. E lui mi dice che proprio in questi giorni sta per partire il X° Festival Europeo di Musica Antica, al Castello di Piovera (AL), e che lui ne è il direttore artistico. Dal 29 giugno al 6 luglio, si potranno ascoltare grandi artisti come Carlo Centemeri, Claudio Massola, Elena Buttiero, Ugo Nastrucci. E l’ultimo giorno del Festival, il 6 luglio alle 21.15, suonerà anche Massimo, con Ugo Nastrucci, nel concerto “If music be the food of love... play on!”.


Mi racconta ancora che ha fissato una conferenza-concerto a Londra per il 13 settembre: lì presenterà la musica di Gabriele Fallamero, gentiluomo alessandrino del XVI secolo, musica che cerca da anni di presentare in Alessandria, senza riuscirci. L’ennesimo esempio del fatto che non sappiamo valorizzare abbastanza le nostre eccellenze, che pur ci sono, e così numerose.
Ci alziamo dal tavolo di “Antonella Dolci”, io lo ringrazio di tutto, del suo tempo, della sua gentilezza e persino del caffè che alla fine ha voluto offrirmi. Mi saluta invitandomi al suo Festival a Piovera, e io spero con tutto il cuore di poterci andare. Perché se una persona crede in quello che fa, la sua passione, il suo impegno e  il suo entusiasmo traspaiono anche solo da una semplice chiacchierata. Svelando, una volta di più, uno dei grandi amori dell’essere umano, fin dalla notte dei tempi: la Musica.
 Di Federica Ricci


domenica 15 giugno 2014

UN ANDY RIVIENI TRA CONTAMINAZIONE ED IMMAGINAZIONE


Arte contemporanea, fantasmagoria, musica, poesia e teatro per un solo talento poliedrico: il Maestro Andy Rivieni da Francavilla Bisio. 
Un artista di successo, se per declinare il termine “successo” si fa riferimento al celebre aforisma del filosofo statunitense Henry David Thoreau: 
“c'è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera”.


Da sempre pervaso da una passione straripante per l’arte in tutte le sue molteplici forme espressive, il Maestro si forma al Dams di Bologna.
 Impermeabile agli anni ’80 dei paninari, ai ruggenti yuppies, alle mode ed agli stereotipi in genere, coltiva imperturbabile il suo stile in tutte le variopinte sfaccettature, preservandolo da ingerenze esterne e da condizionamenti.
Lungi dal mecenatismo, sperimenta ed interseca negli anni varie esperienze, quasi tutte sulla linea di confine, là dove pochi osano e, come ama ripetere, 
“là dove più è difficile raccogliere il consenso delle masse blasfeme”.

mercoledì 14 maggio 2014

ANIME DI ANIMA-LI

A CASALE MONFERRATO IN PRIMA NAZIONALE: “ANIMA-LI”
Sabato 17 maggio alle ore 18:30, nella Chiesa dei SS Pietro e Paolo, in via Paleologi, Casale Monferrato, verrà inaugurata la mostra personale di Patrizia Fratus 


Una processione silenziosa di nove “anime” attraversa la navata centrale della chiesa.
In silenzio, alcuni animali si dirigono verso l’altare dove ad attenderli c’è “il “cuore, per ritrovare il loro senso e riacquistare la pace dopo tanto peregrinare.

domenica 9 marzo 2014

ICONE POP A CASALE MONFERRATO




Sguardi  ammiccanti e seducenti  ti osservano, ti fissano, ti interrogano.
Bocche che sussurrano e  ammaliano, espressioni corporee che comunicano all’inconscio.
Poi, con un gran chiasso arriva il colore: tanto, deciso, determinato,  contenuto in un  100x100.
 Un eccesso trattenuto  perché quello che può sembrare una festa, un carnevale, in realtà è un grido secco, tagliente e sofferente  che si traduce in un messaggio forte e chiaro: FRAGILE .

ICONE POP,  la mostra  di Emiliano Cavalli che torna nella sua città, Casale Monferrato, con  una personale nella chiesa dei SS Pietro e Paolo.
 Ho amato Cavalli prima di conoscerlo, ho amato da subito le sue dive, tutte meravigliose, tutte POP ,tutte con un comun denominatore: la velata tristezza del loro sguardo.

 Una malinconia che non si coglie subito perché in modo  scaltro  veniamo fuorviati dai colori, dai personaggi, dai testi.  Cavalli gioca con lo spettatore, e si “protegge” . Ci induce a pensare che lui è totalmente lì dentro , nei suoi quadri ma, in realtà,  tutta la sua  essenza  è un qualcosa che sta fuori dalla tela e che viene ad essa applicata, un semplice  nastro adesivo con scritto: FRAGILE.
Più di  un segno identificativo, più di una firma, oltre l’autoritratto,  un vero e proprio  outing della propria fragilità e di quella delle sue icone.
Subdola vittima e crudele carnefice nello stesso istante.
Mostra il nervo scoperto, invita a prendersi cura di lui, dei suoi quadri, della sua essenza. Ci suggerisce di  fare attenzione e non farlo soffrire  perché, in un suo gioco perverso, da colui che subisce un torto, sollevandosi da ogni responsabilità, andrà a giocare con i vostri sensi di colpa, perché con i suoi già ci gioca da tutta una vita.
Masochismo, narcisismo e  sadismo in perfetto equilibrio come l’armonia del tratto, il bilanciamento dei colori e la fuga nei testi.
Non tutto è così comprensibile di Cavalli, in lui come nei suoi dipinti una parte sfugge, sembra che sia tutta lì ed invece non lo è.
 Cerchi di intuirlo e di provocarlo, vorresti tendergli delle trappole per bloccarlo e guardarlo dentro, invece, ti trovi col fiato corto a rincorrerlo ed allora ti immergi nuovamente nelle sue opere per cercarne un varco, nel cromatismo per essere rassicurato, nelle vite delle sue “femmine” per trovare te stesso .


Senza chiedere il permesso e senza tanti giri di parole le ICONE POP  entrano dalla navata centrale della chiesa dei SS Pietro e Paolo di Casale Monferrato e si sistemano al posto delle icone cristiane. Anche le ICONE POP  hanno i loro fedeli, sono venerate e sono simboli di una vita che seppur costellata da successo, gloria e fama , hanno sofferto, hanno portato la loro croce e si sono sacrificate. 

Tutte bellezze  del nostro  tempo, non sono personaggi ma “espressioni” tra cui: Anna Magnani, Frida Kahlo, Mariangela Melato, Mina, Callas, Diana ed un solo ritratto maschile quello di Pasolini, l’unico di cui non si vedono le labbra, dove lo sguardo non ha filtri,  è profondo, intenso, potente.

Non fatevi ingannare e fate attenzione: la bellezza dell’essenza è FRAGILE, abbiatene  cura. FRAGILE. SIGILLO DI SICUREZZA

Dal 14 marzo al 13 aprile
Via Paleologi Chiesa dei SS. Pietro e Paolo Casale Monferrato





martedì 27 agosto 2013

LAURA BOMBONATO: "TEATRO, CHE PASSIONE"

Reduce da un viaggio in Canada, “into the wild”, durato circa sei mesi, l’incontenibileLaura Bombonato, attrice e regista alessandrina, è tornata in città carica di energia e voglia di creare.
Subito all’opera ha messo in piedi da circa un mese la rassegna Voglia di Teatro, presso il locale Fatto Bene una Volta di via Canina, in Alessandria: “l’ho fatto innanzi tutto per me stessa – ci racconta Laura – Il teatro è il mio primo, grande amore e sentivo l’esigenza, in un’Italia sempre meno propensa alla produzione di cultura in generale e di teatro in particolare, di creare le mie occasioni. Tutti i giovedì sera quindi farò, organizzerò, vedrò teatro”. E infatti questo appuntamento fisso la vede spesso protagonista anche come regista e attrice.
In una città il cui il teatro è chiuso da tempo, pare che l’intuizione della Bombonato sia particolarmente apprezzata dal pubblico, la cui partecipazione è sempre assidua e vivace. Molti sono gli spettatori affezionati che non perdono nemmeno un appuntamento del giovedì, accomunati dall’esigenza di incontrarsi, di condividere, di aggregarsi.

martedì 20 agosto 2013

C'E' ARIA DI MUSICA...CON LUCA SERRAPIGLIO

Serrapiglio BoduaSi è da poco esibito alla Rassegna Voglia di Teatro con lo spettacolo InCantazioni del duo Boduàr, insieme a Luca Bernard, un duo nato nel 2004 che ha offerto al pubblico uno spettacolo decisamente anticonvenzionale e sorprendente fatto di suoni, parole, strumenti, poesie, musica e improvvisazioni. Oggi parliamo di Luca Serrapiglio (e un po’ anche della sua famiglia): musicista, compositore, improvvisatore, ricercatore, performer.
Luca ha solo 30 anni ma, con tutti i progetti realizzati e le esperienze vissute, potrebbe averne tranquillamente il doppio! È uno che non si ferma e ha la smania di mettersi sempre alla prova.

martedì 6 agosto 2013

L’Anima Nera di Lady giorno: Billie Holiday ‘raccontata’ dagli Stregatti

Stregatti 1Una rappresentazione che toglie il fiato, in cui si alternano momenti di grande pathos, drammaticità, passionalità sapientemente ritmati ed accordati dalla regia di Gianluca Ghnò.“Anima Nera”, il nuovo spettacolo dedicato alla vita di Billie Holiday, è il risultato di una coproduzione messa in scena dalla Compagnia Teatrale Stregatti e dal duo blues Soul Kitchen. L’anteprima, nello storico teatro alessandrino di San Francesco che da settembre diventerà la sede ufficiale della Compagnia, è un’esperienza emozionante, e da raccontare.
Sul palco due donne, Giusy Barone e Laura Tartuferi, danno voce e corpo alle anime di Billie Holiday: una Billie bambina e una Billie adulta, Lady.

martedì 23 luglio 2013

EZIO MINETTI E LA "TRASFORMAZIONE"


Minetti EzioTrasformazione è il titolo dell’ultima opera di Ezio Minetti, che andrà in mostra alla Galleria Pow di Torino, piazza Castello il prossimo autunno.
La sua arte è di tipo concettuale: gioca con gli oggetti, li ripensa, li ricolloca, attribuendogli un significato nuovo.
Della sua nuova opera dice: “nell’arte si è già visto di tutto e di più. La mia idea di arte è che ora più che mai bisogna trasformare, il pensiero prima di tutto. In questo preciso momento storico la trasformazione ci può essere d’aiuto per rinnovare i nostri usi e costumi, per rivalutare la necessità di un’onestà sia intellettuale che pratica di chi un tempo diceva ‘hai la mia parola’ e così era. Per la mostra di Torino, sto lavorando su materiali del periodo della prima e della seconda guerra mondiale, perché non dobbiamo dimenticare che ci sono volute delle guerre per trasformarci. In quell’occasione – aggiunge Minetti – saranno proiettati dei video e si potranno utilizzare degli occhiali speciali che servono per vedere, ovviamente”.

lunedì 15 luglio 2013

ORSI:"CON LE MIE OPERE FACCIO POLITICA"

Orsi: “con le mie opere faccio politica”. E si racconta come un fiume in piena….
    
Orsi e il primo amore non si scorda mai

Massimo Orsi, classe 1962. Professione: artista. Alessandrino di nascita, ma con una percettibile cadenza romana, strascico degli anni vissuti nella capitale dove ha iniziato la propria carriera artistica.
È da poco terminata la sua mostra personale allestita nello spazio espositivo della Libreria Mondadori. La nostra chiacchierata è iniziata quasi sottovoce: non parla di progetti per l’immediato futuro, tantomeno delle ultime opere che sta realizzando, ma, alla prima domanda, è partito come un ‘fiume in piena’.
Artista attento al mondo circostante, ha sempre focalizzato l’oggetto della propria opera sulla società contemporanea e su una presa di posizione anche politica: “Il mio lavoro ha sempre avuto, oltre ad una ricerca estetica, per me molto importante, anche un aspetto politico. Ritengo che l’artista debba essere in grado di prendersi delle responsabilità e dire ciò che pensa. Credo che l’arte debba avere un riscontro con quello che è il contingente, con la società e con il periodo storico attuale”.
Un esempio è ben rappresentato dalla serie dei lavori” DICO”, reaSull'informazionelizzati negli anni 2009 – 2010, dove esprime attraverso il mezzo pittorico il proprio pensiero, da cui trae origine il titolo: “Cercavo di esprimere il mio pensiero attraverso il mezzo che mi è più congeniale, forse la mia disillusione nasce da lì. Una società dove puoi dire di tutto e di più, ma alla fine ciò che dici non interessa a nessuno. Tutti parlano e sono convinti che ciò che dicono sia interessante, ma proprio per questa convinzione nessuno è interessato a ciò che dice l’altro. È il trionfo dell’individualismo e dell’incomunicabilità. Se pensi a Facebook, dove puoi scrivere ciò che vuoi e poi vai a vedere quanti “mi piace” ti hanno messo, diventi schiavo dell’illusione. Per avere un tuo palcoscenico, devi essere legato ad un gruppo di potere, non ce la fai da solo e, in cambio della libertà di dire ciò che vuoi, di essere amato e ammirato, c’è un prezzo da pagare sempre, e un Dio mercato da riverire e rispettare. La libertà che, sia da destra che da sinistra, ci hanno ‘imposto‘ in questi anni come il più alto valore, in realtà non esiste, è una pura illusione”.
Sappiamo tutto, sappiamo troppo, non conosciamo niente: questo il testo di uno dei DICO che rappresenta bene quanto appena affermato da Massimo Orsi. Frasi semplici e brevi con cui l’artista ha cercato di dire ciò che pensa della società in cui viviamo che, attraverso la rete, i social network, i mass media e le televisioni, ti fa credere in qualcosa  che non esiste, e che concorre ad alimentare la tua non conoscenza.
Prima dei DICO, Orsi ha sempre lavorato con un logo di sua invenzione, che ripete specularmente sui quattro lati, la sigla OK ritenuta dall’artista un luogo comune per eccellenza della nostra civiltà, usato come assenso e consenso allo stato delle cose: “l’ho sempre utilizzato in maniera interrogativa, quasi a rivolgermi e a rivolgere la stessa domanda: ma è poi vero che va sempre tutto così bene?”.
Amico fragileIl logo OK è stato recentemente ripreso nei suoi ultimi lavori esposti alla libreria Mondadori, nella mostra dal titolo significativo:” Il primo amore non si scorda mai”.
Questa serie di opere sono state realizzate ritagliando fotocopie, schizzi di progetti, disegni, tutte parte della storia di Massimo, poi inserite in un modulo che ripete il suo logo senza soluzione di continuità. Proprio l’utilizzo di un materiale così fragile, sembra suggerire – secondo Orsi – “la metafora della nostra fragilità e la precarietà dei nostri tempi”.
A proposito dei nostri tempi, come pensi che stia evolvendo l’arte contemporanea?
“Faccio fatica a vedere e parlare di evoluzione, la maggior parte delle opere che ho visto in questi ultimi anni sono completamente astruse e incomprensibili, tanto che spesso mi viene da paragonarle a dei prodotti finanziari che si chiamano “derivati”, che sono stati all’origine dell’attuale crisi finanziaria. Questi prodotti, quasi come dei rebus, conosciuti e non svelati dai pochi addetti ai lavori, basavano la loro appetibilità su una serie di scommesse, fatte sulla pelle e sull’ignoranza  di chi li sottoscriveva. Più la scommessa era rischiosa, più questi titoli producevano interessi per le banche che li avevano emessi. Mi pare, parafrasando, che questo tipo di arte sia simile ad un’ assurda scommessa. Gli artisti, invece, dovrebbero cercare una maggiore e più diretta comunicazione, questo permetterebbe una maggiore indipendenza dai poteri e da coloro che vivono grazie all’incomunicabilità dell’arte contemporanea, facendosene portavoce attraverso i loro testi critici e che, a questo punto, diventano più importanti delle opere stesse e degli stessi artisti”.
Quindi l’arte oggi non ha nulla da comunicare?
“L’arte che lo si accetti o meno è sempre figlia del proprio tempo. Questo è un periodo difficile e molto duro, tutti i valori con i quali siamo cresciuti si stanno o si sono sgretolati. Tutto ciò in cui abbiamo creduto ha mostrato il fianco. Nel secolo passato abbiamo visto un’arte critica, provocatoria, di denuncia, che metteva in mostra le contraddizioni della nostra società, oggi non penso sia più sufficiente. Bisognerebbe trovare nuovi valori e più positività, anche se, in un momento di implosione ove tutto sembra come raggelato ed immobile, è un compito, per quanto stimolante, assai arduo”.
In questo momento di grande crisi, in Alessandria si stanno sviluppando collaborazioni tra associazioni culturali di diversa natura: che ne pensi?
“Penso che associarsi possa essere una forza, una sorta di mutuo soccorso, che in momenti difficili e, in realtà provinciali e dissestate come la nostra, rappresenti un aiuto per tirare avanti, ma altrettanto non ritengo sia risolutiva per la nostra condizione. Tutta questa moda del sociale, oggi, la vedo un po’ fine a sé stessa, quasi come se qualsiasi iniziativa seguita da quella parola fosse di per sé nobilitata, e poi forse, mio malgrado, rimango ancora un irrimediabile individualista”.
Quindi che ruolo dovrebbe avere la pittura?
La pittura è un mezzo, uno dei più antichi che l’uomo ha avuto a disposizione per raccontare ed esprimersi e, nonostante la sua venerabile età, gode ancora di buona salute tutto sommato, non credo abbia esaurito le sue potenzialità insomma. Oggi l’artista contemporaneo snobba questo mezzo, ricorrendo a metodi sempre più tecnologici. La manualità e l’unicità dell’opera d’arte, intrinseci nella realizzazione di un dipinto, sono valori ritenuti ormai obsoleti e fuori moda. Io non credo sia così, anzi penso che ora più che mai sia importante recuperare quella parte riflessiva e profonda che è proprio nel fare pittorico.
Progetti futuri?
Mah, ho un’idea che mi frulla in testa da un po’ di tempo, che avevo accantonato e che ora ho ripreso: mi fa anche un po’ paura perché mi porta a cimentarmi in un campo del tutto nuovo, che non conosco. Dall’altro canto questo è ovviamente stimolante. Spero a breve di poterne parlare e mostrarvi il risultato”.
Enrichetta Duse 
http://mag.corriereal.info/wordpress/?p=14759

giovedì 30 maggio 2013

LASCIAMOCI TRASCINARE DA UN FIUME DI INCHIOSTRO




Nella splendida cornice del Chiostro di Santa Maria di Castello, il cuore storico di Alessandria,
il 1°ed il 2 giugno si terrà InchiostroFestival.
 "Un evento della potata eccezionale", come ci racconta Andrea Musso uno degli organizzatori, "segnato dalla presenza di 50 ospiti tra illustratori, calligrafi e stampatori provenienti da tutto il territorio nazionale"
Il progetto di InchiostroFestival nasce da una rete di associazioni e di artisti che tutt'ora sono grandemente impegnati nei preparativi. 
Ricchissimo il programma delle due giornate.
 Oltre alle performance live degli artisti ospiti, dedicate quest'anno al bianco e nero, vi saranno workshop al quale è possibile partecipare, interventi, improvvisazioni musicali e performance artistiche tutte da scoprire. 
InchiostroFestival,  sin da questa prima edizione, avrà il concorso per  giovani illustratori ed i vincitori verranno premiati direttamente durante la giornata di domenica. 
 .... Non resta che partecipare, lasciandosi trascinare dal fiume di Inchiostro...
Emanuela Serafino


Gli organizzatori pensano proprio a tutto.... 
non vi preoccupate, 
stanno aspirando le nuvole e sabato e domenica splenderà il sole;)!
Illustrazione di Francesco Chiacchio

Per info sul festival: https://www.facebook.com/inchiostro.festival
http://inchiostrofestival.wordpress.com/

giovedì 2 maggio 2013

AENO: LA NOSTRA NOTTE PRIMORDIALE

Un tavolo bianco, un gruppo di amici, progetti, chiacchiere ad un certo punto Emanuela, quasi inconsciamente tira fuori dalla borsa una piccola scatola trasparente contenente una penna stilografica, alcuni  cartoncini e comincia a tracciare linee, segni, riempire vuoti, creare spazi, dando vita ad un groviglio di sensazioni primordiali, che smuovono le viscere.
Non potevo che rimanerne rapita. 
Curioso sulla sua pagina facebook e: "bum!" dentro, al centro dello stomaco, nel profondo, così, senza pensarci troppo.
 Le sue opere mi sono penetrate nell'intimo più inconscio ed hanno cominciato a sussurrarmi, parlarmi, scrollarmi, violentarmi, sedurmi, stordirmi, incantarmi.
 Nero, serpenti, rosso, mostri, china, animali, carta. 
Un baccanale, tanto e tutto insieme, lì su un foglio che diventa eco di parole soffocate.
 Matericità di un viaggio onirico, quello che si spinge a forza nel più profondo dell'anima per non farlo venire fuori, per non ascoltarlo e non dover fare i conti. 
Puoi scappare quanto vuoi, ma tanto Aeno ti prende. Non gli sfuggi. 
I disegni di Emanuela Serafino ti "stanano".

mercoledì 27 marzo 2013

AD ATENE ... e perché no, sarebbe bello anche IN Ale?








Atene, i lampadari di casa illuminano le strade
Come essere nel proprio salotto. È questa l'idea che è venuta a due team di giovani designer ateniesi, Beforelight e Imagine the City, che per illuminare i quartieri della capitale greca si sono rivolti direttamente ai residenti. Hanno chiesto loro di consegnare i propri lampadari: da cucina o da camera da letto, all'ultima moda o retrò, rotti, impolverati, nuovi o vecchi. Li hanno raccolti, lavati, riparati e appesi come lampioni al centro della strada. Il risultato è una pioggia di oltre 150 coloratissimi lampadari di casa che riqualifica Monastiraki, un'area vecchia e abbandonata nel cuore di Atene, rendendo più familiare il quartiere









http://www.repubblica.it/esteri/2013/01/26/foto/atene_l_illuminazione_stradale_casalinga-51351031/1/?ref=fbpr#1

domenica 17 febbraio 2013

IL BABAU NON MI FA PAURA, ANZI MI PIACE!!!


Una serata con gli amici, quelli del cuore, quelli che ti prendono così come sei e ti accettano nel bene e nel male.
Il luogo, uno dei miei preferiti, dove non stai mai in piedi ad aspettare che si liberi un tavolo perché ti siedi comunque, sempre, anche con chi non conosci.(Presto vi parlerò del Circolo Pantagruel che merita uno o forse più post.)
Il Babau che non fa paura. Il Babau...però mi piace!

venerdì 15 febbraio 2013

CITTADELLA LUOGO DEL CUORE

La Cittadella di Alessandria è risultata prima nella classifica
stilata dal FAI sui Luoghi del Cuore.

“Dove c’è una grande volontà non possono esserci grandi difficoltà”, diceva Machiavelli.  Un pensiero che anche noi alessandrini abbiamo interiorizzato, spogliandoci della scorza di disinteresse riservatezza che da sempre ci accompagna.  Sarà il dissesto, saranno le contingenze. O semplicemente sarà che è davvero arrivato il momento di fare squadra, per noi stessi e per tutti.

54.000 firme. 54.000 volontà espresse. 54.000 atti di amore nei confronti della nostra città. Un traguardo importante, ma non scontato. Un impegno concreto, un gesto di forza in cui noi stessi non credevamo.

Eppure, nonostante le circostanze, abbiamo vinto. Con tenacia, convinzione e speranza abbiamo permesso alla Cittadella di diventare il nostro luogo del cuore.

lunedì 11 febbraio 2013

PIAZZA SANTA MARIA DI CASTELLO E LE SUE NUOVE CONTAMINAZIONI


Ho "rubato" questa meravigliosa foto a Fiore Casarano che ringrazio ;)!

Sullo sfondo si riconosce  la bellissima  Chiesa Santa Maria di Castello ed in primo piano le biciclette "riciclate" per creare un bellissimo albero di Natale che, nonostante il Natale sia passato, continuano ad arredare una zona di Alessandria che fino a poco tempo fa era stata trascurata, "violentata" e spogliata di cose e soprattutto di "umanità". 
Poi, pian piano, quasi per magia, grazie ad alcune realtà come la Casa di Quartiere poco distante, alla Pizzeria Roxy, alla Bottega Borgoecò e ai piccoli locali notturni che come satelliti gravitano nel quartiere Borgo Rovereto, piazza Santa Maria di Castello, che vorrei ricordarlo è il vero centro storico di Alessandria, sta vivendo una sua nuova vita fatta di arte, cultura, cibo e tanta contaminazione.




venerdì 8 febbraio 2013

VIA BISSATI, IL CUORE DELLA VECCHIA ALESSANDRIA




Nel cuore della “vecchia” Alessandria , quella genuina, operosa, schietta ed un po’ ruvida, quella, per intenderci, dove Umberto Eco ama passeggiare mangiando “la bella calda” (così i “mandrogni”chiamano la farinata), c’è una via, anzi, La Via:
Via Bissati,
 un piccolo salotto elegante e  discreto.


Nei suoi  centodieci  metri che si possono percorrere solo a piedi, via Bissati è senza dubbio il luogo più suggestivo di tutto il centro storico.
 In quei pochi passi resistono tenacemente botteghe, artigiani, antiquari, e maestri pasticceri e dove, la tradizione e un’atmosfera  dal sapore antico,  ti scaldano in un abbraccio piemontese,  senza tante smancerie, 
ma senza dubbio carico di umanità .

venerdì 1 febbraio 2013

ARTEMISIA MAISON. SHABBY CHIC E ROMANTICHE ATMOSFERE




Dire che Artemisia Maison è un negozio di arredamento è un po' riduttivo.
Quando si entra in questa "bottega" sembra che il tempo si sia fermato e si galleggi in un'altra epoca.
L'atmosfera è resa speciale da Valentina e Michela che ti accolgono con un sorriso che abbraccia e la loro spontanità ti fa sentire a casa, proprio come è concepito il negozio.


Michela Cacciola e Valentina Bevilacqua sono esperte di decorazione murale e restauro e non potevano che essere al centro del cuore pulsante di Alessandria, nella meravigliosa Via Bissati, dove si respira  un’atmosfera bohemienne dal fascino rigorosamente sabaudo.
Artemisia Maison  è un piccolo scrigno di oggetti ed arredamento country chic per la casa, per il giardino, per la camera da letto e la tavola, dove si possono  trovare: stoffe pregiate, bicchieri, candele, cuscini, pezzi di modernariato restaurati e reinterpretati  dalle menti creative di Valentina  e Michela, il tutto  in un ambiente  equilibrato e sereno, che profuma di vaniglia e cannella.









Artemisia Maison
Via Bissati, 33
15100 Alessandria
tel. +39 0131 264798 begin_of_the_skype_highlighting            +39 0131 264798      end_of_the_skype_highlighting
info @ artemisiamaison.it



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